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Vi sono evidenze di benefici della supplementazione di vitamina D nei pazienti con BPCO?

Numerosi studi hanno riportato che la vitamina D offre benefici clinici quando viene utilizzata nell’ambito della gestione dei pazienti con BPCO. Tali studi sono stati oggetto anche di una recente metanalisi, che ha avuto l’obiettivo di verificare se la vitamina D può migliorare il punteggio Assessment TesChronic Airways Assessment Testt (CAAT), la produzione di espettorato, le riacutizzazioni, la distanza percorsa al test del cammino di 6 minuti (6MWD) e la funzionalità polmonare (in particolare i valori di FEV1 e rapporto FEV1/FVC) nei pazienti con BPCO. Complessivamente, in tale metanalisi sono stati inclusi 25 studi clinici per un totale di 2.670 partecipanti. I risultati della metanalisi hanno dimostrato che l’impiego della vitamina D nei pazienti con BPCO può migliorare la funzionalità polmonare (FEV1, FEV1/FVC), aumentare la distanza percorsa al 6MWD e ridurre le riacutizzazioni, il volume di espettorato e il punteggio CAAT.(4)