Il Documento GOLD 2026 introduce importanti aggiornamenti rispetto alle edizioni precedenti. In primo luogo, vi è un cambiamento nella classificazione delle riacutizzazioni della BPCO. Il nuovo approccio al rischio di riacutizzazioni implica che anche una sola riacutizzazione moderata o grave nell’ultimo anno ora può qualificare un paziente come ad alto rischio e giustificare un potenziale incremento della terapia. Questo sostituisce il precedente criterio di ≥2 riacutizzazioni per la classificazione di rischio elevato. Nel Documento GOLD 2026 inoltre vi è l’inserimento del concetto di “attività di malattia”: viene infatti introdotta una nuova sezione dedicata all’attività di malattia, che va oltre la semplice misurazione dei sintomi o della funzionalità polmonare e considera la dinamica evolutiva della malattia (es. frequenza di riacutizzazioni, peggioramento della funzionalità respiratoria, stato di salute). Il Documento GOLD 2026 include per la prima volta un capitolo dedicato all’intelligenza artificiale (IA) e alle tecnologie emergenti utili per: diagnosi precoce, monitoraggio dei pazienti, previsione dell’evoluzione della malattia, supporto alle decisioni cliniche. Infine, nel Documento GOLD 2026 vi sono significativi aggiornamenti nella gestione terapeutica. Gli algoritmi terapeutici sono stati rivisti, con una separazione più chiara tra pazienti nuovi e in terapia di mantenimento e un focus sull’ottimizzazione della terapia prima di considerare la “escalation” terapeutica; vengono inoltre fornite raccomandazioni aggiornate sull’uso dei broncodilatatori a lunga durata d’azione (LABA/LAMA) e dei corticosteroidi inalatori.5